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mercoledì 26 giugno 2013

Cisterna, Palazzo Caetani “Meraviglia Italiana”: tra le 1000 da visitare“


Cisterna, Palazzo Caetani "Meraviglia Italiana"
Il complesso monumentale ha ottenuto l’annunciato riconoscimento, il “bollino” di Meraviglia Italiana tramite il progetto del Forum Nazionale dei Giovani


Cisterna, Palazzo Caetani "Meraviglia Italiana"

E’ ufficiale, il complesso monumentale di Palazzo Caetani di Cisterna è una “Meraviglia Italiana”.
Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Antonello Merolla e Alberto Ceri, promotore della candidatura dello storico edificio al concorso, hanno ricevuto l’annunciato riconoscimento, il “bollino” di Meraviglia Italiana.
L’iniziativa, nata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, mira a realizzare un itinerario con un alto impatto storico culturale, attraverso la selezione di 1000 tra le meraviglie italiane individuate tra siti paesaggistici, manifestazioni di carattere culturale segnalate da giovani e che, se ritenuto meritevoli, potranno annoverare il bollino “Meraviglia Italiana”, essere promosse all’interno dell’omonimo sito internet e prossimamente rientrare in uno strutturato itinerario storico-turistico.

Formia, la Provincia consegna le antiche torri di Mola e Maranola“


Formia, consegna delle torri di Mola e Maranola
Con una cerimonia, il presidente della Provincia, consegnerà ufficialmente al Comune di Formia i due complessi monumentali

Formia, consegna delle torri di Mola e Maranola
Giornata importante quella di domani per la città di Formia. Con una cerimonia, a cui prenderà parte anche il sindaco Forte e che avrà inizio alle 9.30 presso la Torre di Mola (via A. Tosti, 72), il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani consegnerà ufficialmente al Comune di Formia i complessi monumentali denominati “Antica Torre di Mola e di Maranola”

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mercoledì 19 giugno 2013

Formia, consegnate torri di Mola e Maranola „Torre di Mola e di Maranola, complesso riconsegnato a Formia“


Formia, consegnate torri di Mola e Maranola
Cerimonia ufficiale questa mattina con cui il presidente della Provincia ha riconsegnato il complesso a Formia, luogo simbolo della città ed importante per la storia del Paese
Formia, consegnate torri di Mola e Maranola
È  di nuovo patrimonio del Comune. Con una cerimonia ufficiale questa mattina la Provincia di Latina ha restituito alla Città di Formia l’importante complesso monumentale dell’Antica Torre di Mola e della Torre di Maranola.
“La Provincia di Latina restituisce alla Città di Formia il suo luogo simbolo, la Torre di Mola, un complesso monumentale importante anche per la nostra storia Patria - sostiene il presidente Armando Cusani -. Qui, infatti, si sono svolti episodi e battaglie fondamentali per l’unità nazionale, per questo la Torre di Mola non è soltanto un simbolo di Formia, ma anche della Provincia di Latina e d’Italia”.
“Devo dire che nel perseguire l’opera di restauro di questi luoghi, Michele Forte, ha messo in gioco se stesso e il suo amore per la città, la voglia di rappresentare la comunità, anche al di là degli interessi comuni generali, perché è un uomo di altri tempi che ha a cuore la rappresentanza pubblica”.

Fondi, restaurato Palazzo Caetani „Fondi, apre al pubblico il museo di Palazzo Caetanei e del Passetto



Fondi, restaurato Palazzo Caetani
Il restauro del complesso architettonico più imponente del basso Lazio finanziato dalla Regione. Inaugurati gli appartamenti di Giulia Gonzaga Colonna, la camera di Onorato II

Fondi, restaurato Palazzo Caetani

Oggi apre al pubblico il circuito museale di Palazzo Caetani e del Passetto del Conte a Fondi. Il completamento del restauro del complesso architettonico più imponente del basso Lazio è stato finanziato dall'assessorato all'Ambiente della Regione Lazio e realizzato dal Parco Regionale dei Monti Ausoni, dal Parco Regionale dei Monti Aurunci e dal Coordinamento Creia Regione Lazio.

domenica 16 giugno 2013

Vietata ai diabetici: è l’arte del nordirlandese Brendan Jamison, che riproduce monumenti storici in zollette di zucchero. E dopo un passaggio al MoMA approda a Pechino, con una dolcissima Muraglia Cinese

La Grande Muraglia Cinese in zucchero - photo Brendan Jameson

Arte vera e propria o eccentrica bizzarria? Acrobatico artigianato o matura operazione culturale? Come spesso accade nei confronti di operazioni che esaltano eccezionali manualità ma non palesano particolari profondità concettuali, la nobile etichetta diopera d’arte rischia di scollarsi. Sono arte in senso stretto o puro divertissement le architetture di Brendan Jamison (Belfast, 1979)? In terra d’Albione si propende per la prima ipotesi: ingresso alla Royal British Society of Sculptors, partecipazione al London Festival of Architecture, pezzi all’incanto da Sotheby’s per l’eccentrico scultore che da una decina d’anni a questa parte ha scelto di concentrare la propria attenzione sullo zucchero, medium favorito a cera, bronzo ed altri materiali usati nel corso della sua giovane carriera. Il glucosio diventa inedito strumento per la riproduzione, fedele, di monumenti più e meno celebri; storica la replica della Tate Modern e quella della porta al numero 10 di Downing Street, installata proprio davanti alla residenza ufficiale del premier britannico: decine di migliaia le zollette usate per montare, un pezzo alla volta, copie di fedeltà quasi fotografica. Dopo un passaggio al MoMA per il progetto A book about death, Jamison punta a conquistare anche l’Oriente: sono 12mila i cubetti che assembla alla Ku Gallery di Pechino, nella ricostruzione di un frammento di Muraglia Cinese, pezzo forte di una collettiva dal programmatico titolo di Walls and Borders. Ma perché proprio lo zucchero? Jamison ne ama la sorprendente duttilità plastica e la modellazione delle forme che nasce dal battere della luce sui cristalli; c’è poi un riferimento concettuale alla contemplazione del proprio vissuto, nell’innegabile e dichiarato sguardo a simboli della sfera infantile. Da parte di un artista che non ha pudori a dichiarare di quanto amava, da bambino, giocare con i mattoncini Lego. Con candore davvero zuccherino.

Pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Legambiente: “Ottima notizia“

Fori-Imperiali

“La pedonalizzazione dei Fori Imperiali annunciata dal neo sindaco di Roma Ignazio Marino per il 15 agosto è una bellissima notizia, un sogno che finalmente diventa realtà e che segna svolta importante per una città che quotidianamente è soffocata dal traffico, dallo smog e dalla sosta selvaggia – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – La Capitale ha un urgente bisogno di tornare a respirare e di riappropriarsi delle sue bellezze e dei suoi monumenti storici. In questi anni Legambiente si è battuta per la chiusura al traffico dei Fori, ribadendo con forza che un centro storico e un patrimonio archeologico come quello del Colosseo, simbolo di Roma, monumento più amato dagli italiani e il più visitato, non merita di essere degradato al ruolo di spartitraffico. La pedonalizzazione dei Fori non deve, dunque, essere intesa come un punto di arrivo ma di partenza per continuare a ridisegnare la mobilità urbana e accrescere tra i cittadini la voglia di muoversi, all’interno della città, in maniera più sostenibile come andare a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici”.

Berlino, Stella ricostruisce la storia

La porta di Brandeburgo, a Berlino.

L'architetto vicentino chiamato a ridisegnare il castello degli Hohenzollern, simbolo della Germania militarista.


La posa della prima pietra di un grande progetto urbanistico si trascina spesso dietro un po' di retorica. Se poi il grande progetto riguarda la ricostruzione di un castello prussiano nel cuore della vecchia capitale del Reich, il rischio è quasi inevitabile.
VIA ALLA RICOSTRUZIONE. Berlino ha cominciato ufficialmente il 12 maggio la ricostruzione dello Stadtschloss, la residenza cittadina degli Hohenzollern, edificata nel 1442 per i marchesi del Brandeburgo, poi ampliata e trasformata nel 700 in dimora reale per Federico I di Prussia, quindi danneggiata dalle bombe della Seconda guerra mondiale e, infine, demolita dal regime della Ddr nel 1950, perché simbolo della Germania militarista.
Al suo posto, Erich Honecker fece costruire il palazzo della Repubblica, un grande edificio in stile realsocialista, a sua volta abbattuto dopo la riunificazione perché zeppo di amianto.
MEMORIA STORICA. In cinque anni verrà così riempito l'ultimo grande vuoto nel centro storico di Berlino, alla fine del viale Unter den Linden, tra il Duomo e l'isola dei musei.
In controtendenza rispetto alla ventata avveniristica che ha accompagnato la riurbanizzazione della capitale dopo la caduta del Muro, in questo caso si è deciso di recuperare un pezzo della memoria storica della città: nessun edificio ultramoderno ma la reinterpretazione di un palazzo storico, adattato alle esigenze di una Repubblica senza più imperatori.