L’Accademia di Belle Arti di Napoli è tra le più antiche istituzioni del suo genere in Italia, e costituisce il primo esempio in assoluto di accademia dell’Italia meridionale. L’Accademia è nata come “Reale Accademia di Disegno” La struttura, vista la sua importanza e la sua funzione di polo aggregatore di tutte le istanze artistiche del sud Italia, ha ospitato alcuni studenti “famosi” e importanti docenti. Molto interessante, all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, sono la Gipsoteca e la Galleria Regionale d’arte Moderna. La Galleria è nata principalmente per esigenze didattiche, e oggi ospita opere dal Cinquecento al Novecento di prestigio. È possibile, anche per i non allievi dell’Accademia, visitare questa importante galleria. Da vedere è anche la scelta di opere contemporanee, realizzate nell’ultimo cinquantennio. Di interesse artistico è anche l’edificio che ospita i locali dell’Accademia: la facciata è decorata con i busti che rappresentano importanti personalità legate all’accademia. All’edificio si accede tramite una scalinata ai cui lati è possibile ammirare due leoni in bronzo. L’edificio, costruito utilizzando il tufo giallo campano, si eleva per due piani.
venerdì 12 luglio 2013
L'ccademia di belle Arti di Napoli
L’Accademia di Belle Arti di Napoli è tra le più antiche istituzioni del suo genere in Italia, e costituisce il primo esempio in assoluto di accademia dell’Italia meridionale. L’Accademia è nata come “Reale Accademia di Disegno” La struttura, vista la sua importanza e la sua funzione di polo aggregatore di tutte le istanze artistiche del sud Italia, ha ospitato alcuni studenti “famosi” e importanti docenti. Molto interessante, all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, sono la Gipsoteca e la Galleria Regionale d’arte Moderna. La Galleria è nata principalmente per esigenze didattiche, e oggi ospita opere dal Cinquecento al Novecento di prestigio. È possibile, anche per i non allievi dell’Accademia, visitare questa importante galleria. Da vedere è anche la scelta di opere contemporanee, realizzate nell’ultimo cinquantennio. Di interesse artistico è anche l’edificio che ospita i locali dell’Accademia: la facciata è decorata con i busti che rappresentano importanti personalità legate all’accademia. All’edificio si accede tramite una scalinata ai cui lati è possibile ammirare due leoni in bronzo. L’edificio, costruito utilizzando il tufo giallo campano, si eleva per due piani.
lunedì 8 luglio 2013
Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte
Il Santuario di San Michele Arcangelo e Santa Maria del Monte di Maddaloni è un edificio sacro di notevole interesse in città, costruito nel suo punto più alto. La prima chiesetta in zona fu realizzata in seguito ad un evento miracoloso: un giovane pastore della zona, attratto dalla possibilità di trovare pascoli più verdi, decise un giorno di portare il proprio gregge sulla cima del monte Maddaloni. Accortosi della presenza di un altro giovane che trasportava delle pietre, decise di aiutarlo. Solo dopo qualche giornata di lavoro lo sconosciuto lo informò di essere l’Arcangelo Michele e di desiderare l’erezione di una chiesetta sul luogo sul quale erano state ammucchiate le pietre. Secondo alcuni storici la storia del Santuario è legata alla presenza dei Longobardi in zona: è noto, infatti, che questi fossero particolarmente devoti all’Arcangelo Michele. Il Santuario è stato certamente rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, ma dei vari interventi non ci sono giunte tracce. Il primo intervento documentato risale al XIX secolo, quando la struttura fu ampliata in modo importante. Gli interventi di restauro e di ampliamento sulla struttura si sono successi fino al secolo scorso
Museo degli Antichi Mestieri e della Civiltà Contadina
Il Museo degli Antichi Mestieri e della Civiltà Contadina di Maddaloni è sicuramente tra i complessi museali da visitare in città. La struttura vanta una completa e vasta collezione di reperti relativi ai mestieri del luogo, scomparsi sa tempo. Tra i mestieri trattati nel Museo vi sono quello del cestaio, sediaio, ramaio, produzione della riggiola. Il percorso museale ha l’obiettivo di trasformarsi in un laboratorio didattico permanente, per trasmettere alle nuove
Il Museo Archeologico dell'Antica Calatia
Il Museo Archeologico dell’Antica Calatia è una delle più interessanti strutture museali di Maddaloni. Il Museo Archeologico raccoglie importanti reperti archeologici, provenienti dall’area abitata di Calatia, e dalle necropoli vicine. Il materiale proveniente dalle necropoli è particolarmente completo e ben conservato. I reperti archeologici rinvenuti sono testimonianza importante del periodo che va dal VIII secolo a.C. al III secolo d.C. L’esposizione museale ricostruisce in modo fedele i contesti tombali nei quali sono stati ritrovati i reperti; pannelli didattici e una postazione informatica informano i visitatori in merito a ciò che è esposto. Il Museo Archeologico dell’Antica Calatia è ospitato nel Casino Ducale Carafa, un edificio rettangolare a corte interna. Il Casino, realizzato nella periferia di Maddaloni, era utilizzato dai Duchi Carafa come luogo di caccia. Il percorso museale della struttura si snoda in cinque sale, differenziate per tematiche trattate. Molto apprezzate spono soprattutto le ricostruzioni delle tombe della quarta e quinta sala, ricostruzioni fedeli al ritrovamento da parte degli archeologi.
sabato 6 luglio 2013
Reggia di Caserta
La Reggia di Caserta, un tempo nota anche come Palazzo Reale di Caserta, è parte del Patrimonio dell’Umanità censito dall’UNESCO. Il complesso occupa uno spazio di più di 2 milioni di metri cubi, rendendolo di fatto la residenza reale più grande del mondo. La Reggia di Caserta fu realizzata per volere di Carlo di Borbone, desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al regno di Napoli. la struttura doveva competere direttamente con la Reggia di Versailles. La capitale era però troppo vulnerabile, vista soprattutto la vicinanza con il mare, quindi si scelse come luogo di costruzione Caserta, abbastanza vicina a Napoli ma meno vulnerabile agli attacchi. Carlo di Borbone decise di affidare i lavori progettuali e di costruzione a Nicola Salvi, che rifiutò a causa di importanti problemi di saluti; si decise quindi per Luigi Vanvitelli, impegnato in alcuni progetti con lo Stato Pontificio.
Duomo di Caserta
Il Duomo di Caserta, sito nel centro storico medievale, è il principale edificio sacro della città. fu Cattedrale della diocesi di Caserta fino al 1841. Il Duomo è dedicato a Sam Michele Arcangelo e sorge nel borgo medievale di origine longobarda. La struttura fu realizzata a partire dal 1113, per volere del vescovo Rainulfo; probabilmente in loco era presente una preesistente chiesa longobarda. La consacrazione della struttura ebbe luogo nel 1153. Nel XIII secolo la struttura fu interessata da una seconda fase costruttiva, definita secondo gli stili gotici. Nel Cinquecento fu realizzata una cappella quadrata con copertura a cupola; la cappella fu addossata alla struttura della chiesa. Nel XVI secolo la struttura fu interamente rivista in stile romanico: fu rifatto tutto l’impianto decorativo e fu realizzato un soffitto piano in legno. Con molte probabilità, questi lavori realizzativi hanno danneggiato alcuni affreschi della chiesa originaria. Solo con i restauri del XX secolo la chiesa fu riportata all’originale aspetto romanico.
Belvedere di San Leucio
Il Belvedere di San Leucio è un complesso monumentale di Caserta. La struttura è considerata Patrimonio dell’Umanità assieme alla Reggia di Caserta e all’Acquedotto del Vanvitelli. Il Belvedere di San Leucio fu commissionato da Carlo di Borbone e poi successivamente ampliato ad opera di re Ferdinando IV. Sul Belvedere di San Leucio nacque una delle comunità illuminate del XVIII secolo: l’unica attività produttiva era quella della tessitura della seta; vi era una assoluta parità tra uomini e donne, la società era fondata principalmente sulla meritocrazia. Le ore lavorative erano 11, a differenza delle 14 del resto d’Europa. A ciascun abitante della colonia era assegnata una abitazione, dotata di acqua corrente e impianti igienici. Tutti i familiari di coloro che abitavano nelle seterie avevano diritto all’istruzione gratuita obbligatoria. Il progetto di ampliamento concepito da Ferdinando IV per la colonia di fatto non fu mai realizzato a causa dello scoppio della rivoluzione francese prima e dell’arrivo di Napoleone nell’Italia meridionale dopo. La colonia continuò ad avere vita propria fino all’Unità d’Italia, quando fu inglobata nel sistema statale.
Iscriviti a:
Post (Atom)