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martedì 22 aprile 2014

Basilica di San Giorgio Fuori le Mura



Tra i luoghi da visitare a Ferrara c’è la Basilica di San Giorgio Fuori le Mura, nota anche come Monastero degli Olivetani. L’edificio sacro è tra i più antichi di Ferrara e sorge lungo la riva destra del Po. Il primo nucleo della città di Ferrara era, infatti, sito lungo la riva destra del fiume e soltanto nel XII secolo il centro della vita politica e religiosa fu trasferito sulla riva sinistra. Nello stesso periodo la Basilica ha perso il ruolo di Cattedrale, in seguito alla realizzazione della Cattedrale di San Giorgio. Molto interessante della Basilica di San Giorgio Fuori le Mura è il Campanile, importante punto di riferimento della parte sud di Ferrara e visibile a grande distanza. La struttura del Campanile è stata edificata su commissione dei Monaci Olivetani, che si sono anche occupati di restaurare il monumento. Ai piedi del campanile è possibile ammirare la tomba di Cosmè Tura. La facciata del monumento è in cotto ed è finemente decorata con bassorilievi in pietra raffiguranti San Giorgio nell’atto di uccidere il drago.

Acquedotto di Ferrara



L'Acquedotto di Ferrara, definito anche Serbatoio dell'Acquedotto, si trova in Piazza XXIV maggio, nel comune di Ferrara ed è di proprietà dell'Amministrazione comunale. Fu costruito tra il 1930 e il 1932 dall’ingegnere Carlo Savonuzzi, grazie al lavoro precedentemente eseguito dall'ingegnere Adamo Boari, nell'area dell'ex "Rione Giardino". Si tratta di un monumento edificato in cemento armato, alto 37 metri e con una base circolare, da cui partono due scalinate, una delle quali conduce alla fontana. Sono presenti anche dodici colonne di 12 metri ciascuna per sorreggere l’enorme serbatoio che ha una capienza di 2500mc. Alla fine della struttura è presente una cupola a gradoni di grandi dimensioni. La struttura dell’acquedotto è piuttosto moderna, con richiami importanti allo stile architettonico del Rinascimento, come il tempietto raffigurante “Lo sposalizio della Vergine” creato dal Perugino e da Raffaello. La fontana fu costruita dallo scultore ferrarese Arrigo Minerbi. Oggi, l’acquedotto di Ferrara è un importante luogo di incontri e di ritrovi dei cittadini ferraresi, grazie soprattutto al contesto naturale in cui è inserito, lontano dal traffico e dai rumori della città.

giovedì 25 luglio 2013

palazzo della mercanzia camera di commercio


Palazzo della Mercanzia, in stile gotico, su costruito nel XIV secolo, sul luogo sul quale un tempo era sita la vecchia dogana. A progettare la struttura fu l’architetto Antonio di Vincenzo, progettista di altri importanti edifici bolognesi. Il monumento ha ospitato il Foro dei Mercanti e la sede di qualcuna delle corporazioni cittadine. L’edificio fu molto importante per l’economia cittadina. Il bellissimo terrazzino con baldacchino, ed i pilastri, sono opera di Giovanni e Pietro di Giacomo, noti anche come dalle Masagne. Oggi Palazzo della Mercanzia è sede della Camera di Commercio di Bologna. Da vedere sono l’atrio e la Sala Consiliare.

palazzina della viola



La Palazzina della Viola fu fatta costruire da Giovanni II Bentivoglio per il figlio Annibale. La Palazzina è nota per le viole che fiorivano nei prati del giardino. Il monumento ha pianta quadrangolare. I tre prospetti sono alleggeriti da un duplice loggiato, le cui preziose decorazioni, realizzate nel XVI secolo, sono opera di Innocenzo da Imola. Di interesse è il salone del primo piano, affrescato da Prospero Fontana. Molto belle sono le scene con le storie dell’imperatore Costantino e Papa Silvestro. I putti del fregio nello stesso salone sono sati realizzati dal Nosadella. La Palazzina della Viola, nelle descrizioni dell’epoca, viene descritto soprattutto per gli esterni: il profumo di maggiorana, timo e salvia era intenso e piacevole, come lo era anche quello delle siepi di rose bianche e rosse e delle piante di lavanda. Nel 1540 la Palazzina divenne un collegio per gli studenti piemontesi, mentre nel 1803 ospita la facoltà di Agraria della locale università, con un bellissimo orto botanico.

museo civico medievale



Il Museo Civico Medievale è sito all’interno del Palazzo Ghisilardi Fava. Le sale che compongono l’edificio riuniscono opere appartenenti a collezioni che coprono il periodo medievale, fino al XVII secolo. Molto importante è la raccolta del marchese Cospi, summa enciclopedica di mirabilia naturali e artificiali. Da vedere è anche la raccolta di armi del generale Marsili. Degno di nota è anche il fondo Palagi. Le opere che costituiscono la collezione del Museo Civico Medievale testimoniano la vita medievale bolognese. Sono esposti, infatti, manufatti di uso comune, ed una statua di Bonifacio VIII in lastre di marmo dorato, realizzata da Manno Bandini da Siena. Di interesse è anche il grande piviale di manifattura inglese, con storie di vita di Cristo e della Vergine. Il documento è sito accanto al monumento a Bonifacio VIII. Molto belli sono anche gli avori francesi ed italiani, i preziosi vetri di Murano, e le armi, tutti esposti nelle sale del Palazzo Ghisilardi Fava. Alcune sezioni del percorso museale sono dedicate all’arte della scultura bolognese in bronzo, ed all’arte della miniatura.

museo civico del risorgimento



Tra i percorsi museali più interessanti e suggestivi di Bologna bisogna ricordare senz’altro il Museo Civico del Risorgimento. L’ente è nato in seguito all’Esposizione Nazionale di Torino, nella quale il Comune di Bologna ha presentato vari oggetti e documenti, legati al mondo risorgimentale. La quantità e qualità dei reperti posseduti ha spinto verso l’istituzione di un museo del Risorgimento a Bologna. Il Museo Civico del Risorgimento di Bologna ha duplice scopo: educare in particolar modo i giovani agli ideali patriottici, ed offrire agli studiosi il materiale di studio. Il Museo, con il passare degli anni, ha acquisito nuovo materiale, coprendo anche altri periodi storici, in particolar modo la Resistenza. Gli spazi del Museo sono suddivisi in: Età Napoleonica, Restaurazione, Epopea Risorgimentale, Italia Unita, Bologna in Guerra.

mAMbo - museo d’Arte moderna di bologna



MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, presenta una collezione permanente nella quale viene ripercorsa la storia italiana dal secondo dopoguerra ad oggi. Le collezioni esposte nel museo sono innovative, concentrate sulla ricerca e sulla sperimentazione. In questo modo MAMbo si configura come un ente che traccia le strade del contemporaneo. Ai fini della promozione di occasioni di riflessione, MAMbo collabora con importanti istituzioni culturali e accademiche. Il Museo d’Arte Moderna di Bologna è sito all’interno del distretto della Manifattura delle Arti. Diverse sono le sedi che compongono il complesso museale, tra cui Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Morandi e Casa Morandi. La sede principale del MAMbo è l’ex Forno del Pane. L’edificio è stato restaurato e consolidato. Da un lato si puntava ad avere spazi espositivi idonei a valorizzare opere d’arte all’insegna dell’innovazione. Dall’altro lato è stata conservata la struttura, nel suo impianto originario. Nella Sala delle ciminiere, infatti, sono stati conservati e valorizzati i camini del vecchio panificio. Il MAMbo nasce in continuità con l’esperienza della Galleria d’arte Moderna di Bologna, aperta nel 1975 nella sede disegnata da Leone Pancaldi