Pagine

martedì 22 aprile 2014

Chiesa di San Paolo



La Chiesa di San Paolo è situata tra corso Porta Reno e piazza Schiatti, a Ferrara. Sembra che il monumento risalga al XII secolo, ma nel 1570 fu colpito da un terremoto che lo danneggiò e così la ricostruzione venne affidata all’architetto Alberto Schiatti. La Chiesa presenta una struttura a croce latina ed è formata da una navata centrale e da due navate laterali, con cinque cappelle per ognuno dei due lati. Da visitare gli interni della Chiesa di San Paolo, perché contengono numerosi affreschi e dipinti tardo-rinascimentali, come ad esempio “La discesa dello Spirito Santo” e “La nascita di San Giovanni Battista” dell’artista Scarsellino, “La Resurrezione e La Circoncisione” e “L’annunciazione” del Bastianino. Sopra gli altari si possono ammirare le opere di Girolamo da Carpi, Scarsellino, Bastianino e Domenico Mona, mentre il catino absidale è affrescato con Il ratto di Elia, sempre del pittore Scarsellino. Visto dall’esterno, l’edificio appare in stile tardo-rinascimentale, soprattutto per la facciata, che risulta suddivisa in tre campate da lesene binate su alto basamento lapideo. Per entrare nell’edificio si accede tramite un maestoso portale centrale e due laterali con architravi in marmo.

Chiesa di San Domenico



La chiesa di San Domenico è situata in piazza Sacrati 10, nella città di Ferrara. Fu edificata nel 1726 a cura dell'architetto Vincenzo Santini, sui resti di una chiesa della seconda metà del XIII secolo. Un tempo, nella chiesa di San Domenico si trovava il Tribunale della Santa Inquisizione, nel quale si svolgevano i processi, le condanne e le esecuzioni. La facciata in cotto dell’edificio ricorda lo stile barocco ferrarese, con la classica suddivisione in due ordini scanditi da lesene corinzie e sormontati da un timpano triangolare. Il portale da cui si accede all’interno è adornato con alcune nicchie, in cui trovano sede le sculture di Santi Domenicani, opera di Andrea Ferreri nella prima metà del XVIII secolo. Gli interni del monumento presentano uno stile classico, armonico ed elegante e vi si possono ammirare numerose tele di diversi pittori del luogo. La struttura comprende una navata con dieci cappelle: cinque per ognuno dei due lati. Di grande pregio è l’altare maggiore, opera di Pietro Puttini e costruito con marmi pregiati. Dietro ad esso si può ammirare un coro ligneo del 1384. La leggenda che accompagna questa Chiesa, narra che il diavolo lasciò la propria impronta sul pilastro a destra dell’entrata laterale, perché all’interno di essa vi furono condannati alcuni suoi protetti.

Castello Estense



Il Castello Estense, o Castello di San Michele, è il monumento più significativo della città di Ferrara ed è situato proprio in pieno centro storico. La fortezza fu eretta nel 1385 da Nicolò II d’Este, per proteggersi dagli attacchi dei cittadini stessi, che erano in una condizione di malcontento generale contro il governo degli Estensi. Il popolo, stremato dalla fame e dalla povertà, si unì per uccidere Tommaso da Tortona, un magistrato dei Giudici dè Savi, odiato da tutti. Poi si unì per abbattere la monarchia della famiglia d’Este, padrona secolare di Ferrara. Il Castello Estense fu progettato dall’architetto di corte Bartolino da Novara, che lo fece costruire intorno alla Torre dei Leoni. La costruzione presentava così una pianta quadrata, con quattro torri angolari, unite tra loro da cortine murarie. L’edificio venne costruito in soli due anni e venne munito di un fossato lungo tutto il perimetro, diversi ponti levatoi e altri sistemi di difesa all’avanguardia. Eretto per motivi di difesa militare, dalla metà del XV secolo, con Ercole II, assunse il ruolo di dimora di corte per i Signori della città. Nei sotterranei c’erano le prigioni, di cui si narra, in un’antica leggenda, la tragica storia d’amore di Ugo e Parisina, rispettivamente figlio primogenito e seconda moglie del marchese Nicolò III, che furono messi in prigione nella Torre dei Leoni prima di essere giustiziati. In quell’occasione, preso dalla furia del tradimento della moglie Parisina, Niccolò III uccise tutte le donne adultere di Ferrara; si narra, quindi, che nelle prigioni del castello esistano due fantasmi che piangono ancora all'interno le anime delle donne morte per causa loro.

Casa di Ludovico Ariosto



La Casa di Ludovico Ariosto è tra i monumenti da visitare a Ferrara. All’età di 52 anni il famoso poeta, bisognoso di ritirarsi in un ambiente familiare, acquista una casa da lui definita: Parva , sed apta mihi, sed nulli obnoxia, sed non sordida, parta meo, sed tamen aere domus La stessa frase è oggi scolpita sulla facciata dell’edificio scelto come dimora. Qualche anno dopo l’acquisto della casa l’Ariosto acquista anche un terreno adiacente, per farne il proprio giardino. Nel corso del tempo il monumento è stato trasformarlo per adattarlo alle esigenze dell’Ariosto. Secondo alcuni documenti l’edificio fu realizzato su progetto di Girolamo da Carpi. In facciata il monumento si presenta con mattoni a vista, elegante nella sua semplicità. È in questa casa che l’Ariosto ha definito e sviluppato la terza edizione dell’Orlando Furioso, aggiungendo i sei canti finali. All’interno della Casa di Ludovico Ariosto lo scrittore si è spento all’età di 58 anni. All’interno della Casa dell’Ariosto è possibile ammirare il calco del calamaio dell’Ariosto, la sedia utilizzata dall’artista e le varie medaglie nelle quali è rappresentato. Di interesse è l’edizione dell’Orlando Furioso illustrata da Gustave Dorè.

Biblioteca Comunale Ariostea



La Biblioteca Comunale Ariostea è tra i luoghi da vedere di Ferrara. All’interno del monumento è sepolto Ludovico Ariosto. La Biblioteca custodisce il più importante patrimonio bibliografico relativo all’Ariosto ed è il luogo nel quale far pervenire tutto quanto venga stampato nella provincia di Ferrara. Per farsi un’idea sempre aggiornata della cultura locale bisogna insomma visitare questo luogo. Nella Biblioteca Ariostea confluiscono inoltre tutte le pubblicazioni a livello nazionale relative ad autori come Tasso, Ariosto, Monti, Govoni e Quilici. Molto interessanti sono le postazioni all’esterno, fruibili nella stagione estiva. I locali del monumento, Palazzo Paradiso, sono siti nei pressi del Ghetto degli Ebrei. Palazzo Paradiso, il cui aspetto odierno è dovuto ad interventi del Seicento, è stato sede della locale Università. Il trasferimento in loco dell’Università ha comportato lo spostamento dell’ingresso principale e la realizzazione del portale sovrastato da una torretta, su progetto di Alessandro Balbi e Giovan Battista Aleotti. Con il passare del tempo la struttura viene arricchita dal Teatro Anatomico, dall’Orto Botanico e dalla Sala della Biblioteca.

Basilica di San Giorgio Fuori le Mura



Tra i luoghi da visitare a Ferrara c’è la Basilica di San Giorgio Fuori le Mura, nota anche come Monastero degli Olivetani. L’edificio sacro è tra i più antichi di Ferrara e sorge lungo la riva destra del Po. Il primo nucleo della città di Ferrara era, infatti, sito lungo la riva destra del fiume e soltanto nel XII secolo il centro della vita politica e religiosa fu trasferito sulla riva sinistra. Nello stesso periodo la Basilica ha perso il ruolo di Cattedrale, in seguito alla realizzazione della Cattedrale di San Giorgio. Molto interessante della Basilica di San Giorgio Fuori le Mura è il Campanile, importante punto di riferimento della parte sud di Ferrara e visibile a grande distanza. La struttura del Campanile è stata edificata su commissione dei Monaci Olivetani, che si sono anche occupati di restaurare il monumento. Ai piedi del campanile è possibile ammirare la tomba di Cosmè Tura. La facciata del monumento è in cotto ed è finemente decorata con bassorilievi in pietra raffiguranti San Giorgio nell’atto di uccidere il drago.

Acquedotto di Ferrara



L'Acquedotto di Ferrara, definito anche Serbatoio dell'Acquedotto, si trova in Piazza XXIV maggio, nel comune di Ferrara ed è di proprietà dell'Amministrazione comunale. Fu costruito tra il 1930 e il 1932 dall’ingegnere Carlo Savonuzzi, grazie al lavoro precedentemente eseguito dall'ingegnere Adamo Boari, nell'area dell'ex "Rione Giardino". Si tratta di un monumento edificato in cemento armato, alto 37 metri e con una base circolare, da cui partono due scalinate, una delle quali conduce alla fontana. Sono presenti anche dodici colonne di 12 metri ciascuna per sorreggere l’enorme serbatoio che ha una capienza di 2500mc. Alla fine della struttura è presente una cupola a gradoni di grandi dimensioni. La struttura dell’acquedotto è piuttosto moderna, con richiami importanti allo stile architettonico del Rinascimento, come il tempietto raffigurante “Lo sposalizio della Vergine” creato dal Perugino e da Raffaello. La fontana fu costruita dallo scultore ferrarese Arrigo Minerbi. Oggi, l’acquedotto di Ferrara è un importante luogo di incontri e di ritrovi dei cittadini ferraresi, grazie soprattutto al contesto naturale in cui è inserito, lontano dal traffico e dai rumori della città.