Lo scopo di Assoteatro, neonata associazione, è quello di rappresentare le varie realtà del teatro privato su tutto il territorio nazionale, di catalizzare tutte le forze in campo – produzione, distribuzione, esercizio – e di porsi come interlocutore unico per le istituzioni sia a livello nazionale sia a livello locale. Un obiettivo che per ora è stato centrato in pieno dall'associazione, i cui portavoce provvisori sono Pietro Longhi e Ivaldo Vernelli.
Numerosi gli interventi durante l’assemblea volta a raccogliere adesioni e presentare il progetto, da Walter Mramor a Massimo Mezzetti, assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna, da Brunilde Di Giovanni e Giovanni Vernassa, Tato Russo, Danilo Staiti, il prof. Michele Trimarchi, Ruggero Sintoni, Massimo Gramigni, Giulio Baffi.
L’apertura dell’Assemblea affidata a Walter Mramor, presidente del Teatro Duse, ha subito focalizzato l’attenzione sulla questione: “Sono tempi difficili per il panorama culturale nazionale, questa situazione è aggravata dalla crisi di consenso che spesso colpisce la cultura, non considerata come elemento essenziale di una coscienza civica fondata sui valori quali la partecipazione informata, l’approfondimento e il pensiero critico. E’ necessario rifiutare l’idea della cultura come costo improduttivo da tagliare, in nome di un malinteso concetto del risparmio: al contrario credere fermamente che il futuro del nostro paese dipenda dalla centralità accordate dall’ investimento culturale. In questa ottica va letto l’impegno di Assoteatro: rappresentare e restituire dignità al Teatro privato che costituisce l’ossatura e la parte più vitale del teatro italiano.”