Palazzo dei Diamanti è un famoso palazzo ferrarese rinascimentale, situato in Corso Ercole I d'Este 21, e così chiamato per la forma data dagli oltre 8500 blocchi di marmo che lo compongono e che formano delle punte di diamante. Progettato da Biagio Rossetti per volere di Sigismondo d'Este, fu costruito a cavallo tra la fine del XV secolo e i primi anni del XVI secolo. Nato come dimora per la famiglia d’Este, passò sotto la proprietà della famiglia Villa dalla metà del XVII secolo, che apportò alcune piccole modifiche al Palazzo. Nel 1832 Palazzo dei Diamanti fu acquistato dal Comune di Ferrara, che lo adibì a Pinacoteca e ad Ateneo Civico. Al suo interno, così come tutti i tipici giardini ferraresi, nel cortile rinascimentale trovano posto un chiostro e un pozzo di marmo. Attualmente, al piano terra vengono esibite esposizioni temporanee di grande pregio, organizzate principalmente da Ferrara Arte e dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, invece, al primo piano ha sede la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.
martedì 22 aprile 2014
Palazzo dei Diamanti
Palazzo dei Diamanti è un famoso palazzo ferrarese rinascimentale, situato in Corso Ercole I d'Este 21, e così chiamato per la forma data dagli oltre 8500 blocchi di marmo che lo compongono e che formano delle punte di diamante. Progettato da Biagio Rossetti per volere di Sigismondo d'Este, fu costruito a cavallo tra la fine del XV secolo e i primi anni del XVI secolo. Nato come dimora per la famiglia d’Este, passò sotto la proprietà della famiglia Villa dalla metà del XVII secolo, che apportò alcune piccole modifiche al Palazzo. Nel 1832 Palazzo dei Diamanti fu acquistato dal Comune di Ferrara, che lo adibì a Pinacoteca e ad Ateneo Civico. Al suo interno, così come tutti i tipici giardini ferraresi, nel cortile rinascimentale trovano posto un chiostro e un pozzo di marmo. Attualmente, al piano terra vengono esibite esposizioni temporanee di grande pregio, organizzate principalmente da Ferrara Arte e dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, invece, al primo piano ha sede la Pinacoteca Nazionale di Ferrara.
Palazzo Costabili
Palazzo Costabili, denominato anche palazzo di Ludovico il Moro, è situato a Ferrara, in via XX Settembre 124. Oggi ospita il Museo archeologico nazionale di Ferrara. L’edificio viene attribuito a Ludovico Sforza detto il Moro, duca di Milano, ma in realtà era di proprietà di Antonio Costabili, suo segretario. La leggenda narra che Ludovico il Moro, per sfuggire alle minacce che stavano nascendo contro di lui, decise di edificare il Palazzo come dimora nella cittadina emiliana di Ferrara, luogo d'origine della sua sposa Beatrice d'Este. Il progetto venne sviluppato dal celebre architetto Biagio Rossetti, in stile architettonico principalmente rinascimentale, a partire dal 1495 per circa una decina d’anni. L’architetto Biagio Rossetti, dopo aver cominciato la costruzione, passò il lavoro a Girolamo Pasini e a Cristoforo di Ambrogio da Milano, ma in poco tempo abbandonarono l’edificio che rimase incompiuto. Nelle sale del piano nobile trova sede il Museo Archeologico Nazionale, nel quale sono esposti diversi resti provenienti dagli scavi della città etrusca di Spina, risalenti al VI e al III secolo a.C.
Palazzo Bevilacqua Costabili
Palazzo Bevilacqua Costabili è un monumento storico della città di Ferrara, situato in via Voltapaletto. Venne costruito nek 1430 dalla famiglia Bevilacqua-Aldobrandini, trasferita da Verona nel comune emiliano dopo le nozze fra Cristin Francesco Bevilacqua e Lucia Ariosti. Nel 1602 il Cardindale Bonifacio Bevilacqua battezzò l’edificio come "Palazzo Bevilacqua" e fece modificare la facciata che fu attribuita all’architetto Giovan Battista Aleotti. Il portone da cui si accede agli interni presenta un balcone con mensole, nelle quali si possono ammirare le sculture della "Concordia" e la "Verità". Nei primi anni del XVIII secolo Ercole Bevilacqua, nominato da poco Giudice dei Savi, fece costruire un enorme scalinata e modificò il cortile interno. Nel 1830 Palazzo Bevilacqua fu acquistato da Giovan Battista Costabili Containi, un marchese di Ferrara, che fece alcune modifiche ai soffitti e collocò all’interno del palazzo una prestigiosa collezione di codici antichi, dipinti e libri. Negli anni successivi alla morte del marchese, venne tutto ereditato dai figli i quali, in situazione di crisi, vendettero tutto per pagare alcuni debiti. Intorno agli anni Venti, il Palazzo fu acquistato dal conte di Ferrara Francesco Mazza, che fece diventare quel palazzo prima un convitto femminile, poi una clinica per malati mentali, ancora un supermercato, un cinema, residenza e ufficio, fino al 2006, quando fu inaugurato come sede della Facoltà di Economia dell'Università di Ferrara.
Mura di Ferrara
Le Mura di Ferrara sono tra i luoghi di interesse in città: la struttura muraria è rimasta pressoché inalterata dal medioevo ad oggi e costituisce un importante esempio di fortificazione. Le mura di Ferrara sono dotate di baluardi difensivi e un tempo erano difese da un fossato e da varchi di accesso. Con il passare degli anni la cinta muraria della città di tasso è stata aggiornata con la realizzazione di ulteriori realizzazioni murarie, aggiornate alle nuove esigenze difensive. La struttura muraria ha la forma che ricorda un triangolo e con la sua lunghezza di 9 km circonda l’intero centro abitato. Tra le porte di accesso alla città bisogna ricordare Porta Paola, Porta San Giovanni e Porta degli Angeli.
Duomo di Ferrara
La cattedrale di San Giorgio, più comunemente chiamata duomo, è uno dei monumenti più importanti della cittadina emiliana. La basilica è situata nel pieno centro della città, proprio davanti al Palazzo Comunale e a fianco alla Piazza Trento e Trieste, vicino al famoso Castello Estense. Inoltre, la cattedrale è collegata al Palazzo Arcivescovile tramite una volta coperta. Edificato in stile romanico con il contributo di Guglielmo II degli Adelardi e consacrato nel 1135, il duomo di Ferrara fu dedicato a San Giorgio. Lo stile architettonico si rispecchia soprattutto nella facciata marmorea bianca, con tre cuspidi, logge, rosoni, piccoli archi, finestroni strombati, statue e diversi bassorilievi decorativi. Sono presenti anche un abside circolare in laterzio dell’artista Biagio Rossetti e il campanile rinascimentale di Leon Battista Alberti. Sopra il portone centrale, sempre sulla facciata, si possono vedere due opere dello scultore Nicholaus: la Statua di san Giorgio e le Scene del Nuovo Testamento. Gli interni del monumento, completamente ristrutturati solo l’incendio del diciassettesimo secolo, sono in stile barocco. La sua struttura oggi presenta tre navate, mentre originariamente ce n’erano cinque. Dentro il catino posto nell’abside, proprio sopra il coro, si può ammirare l’affresco del Giudizio Universale, appartenente all’artista Bastianino e ispirato alla Cappella Sistina di Roma. Sopra l'atrio è presente il Museo della cattedrale, contenente diverse opere assolutamente preziose.
Conservatorio Girolamo Frescobaldi
Il conservatorio intitolato a Girolamo Frescobaldi è il conservatorio statale di musica del comune di Ferrara e si trova in via Gaetano Previati 22 dal 1937. La progettazione del monumento fu a cura dell'ingegnere Carlo Savonuzzi. L’edificio venne eretto tra il 1935 e il 1939, sui resti dell'ex ospedale Sant'Anna. Nella parte sotterranea dello stabile si trova la cella del Torquato Tasso, in cui lo scrittore fu rinchiuso. La struttura è caratterizzata dall’uso di materiali molto comuni nel ventesimo secolo, come il cotto unito alla pietra o al cemento. Fu Gaetano Zocca nel 1870 ad inaugurare la prima versione del Conservatorio Girolamo Frescobaldi come Liceo o istituto musicale, mentre così come si presenta ora si tratta del nuovo stabile sito in via Previati dal 1939. Il Conservatorio oggi ha più sedi: una presso l'Istituto Tecnico Agrario Navarra in Malborghetto di Boara (Ferrara), l’altra sita in via Bersaglieri del Po 22, nell'ex Convento dei Teatini, a Ferrara. Il Conservatorio Girolamo Frescobaldi è aperto ad adulti e a bambini e si avvale di un alto livello qualitativo nel settore.
Complesso Boldini
Il Complesso Boldini di Ferrara è stato progettato da Carlo Savonuzzi negli anni trenta del secolo scorso. La struttura sorge sul luogo sul quale un tempo era presente l’ospedale cittadino Sant’Anna, trasferito nel 1927 nella sede attuale. In particolare il Complesso Boldini è stato realizzato sul luogo sul quale sorgeva l’ala riservata al reparto maschile dell’ospedale. Le Grotte del Boldini, che fanno parte del complesso ed erano utilizzate come cantine nel XVI secolo, costituiscono oggi un suggestivo percorso espositivo. Le Grotte facevano parte dell’ex ospedale e hanno una bellissima copertura a crociera. Iniziative culturali si svolgono nella spaziosa sala al primo piano (la sala un tempo era utilizzata dall’ente Dopolavoro Provinciale). Dal punto di vista architettonico la struttura si presenta in linea con i fondamenti del razionalismo.
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